

Il Veneto. Questa terra, magica terra, tra le rarissime che hanno donato all’Arte grandissimi Artisti di fama mondiale. Una scuola di classe superiore per tutte le Arti che ha saputo mantenere nel tempo integro il proprio prestigio e la propria elevatura. Lo Spirito dell’Arte tanto è grato a quella che fu la discendenza della pittura Veneta, ad una pratica in cui, già dal 1400, gli allievi si sono alternati ai maestri garantendo una continuità stilistica che ha saputo fare scuola e rinnovarsi nel tempo.
Pisanello, Domenico Veneziano, Crivelli, Mantegna, i Bellini, i Vivarini, Cima da Conegliano, Carpaccio, Giorgione, i Palma, Sebastiano del Piombo, Tiziano, Lotto, Veronese, Tintoretto, i Bassano, Longhi, Ricci, Piazzetta, i Tiepolo, Canaletto, Bellotto, i Guardi, Hayez, Favretto, i Ciardi, Zandomeneghi, ecc., solo per citarne i maggiori.
Grande e pesante è questa eredità che solo pochissimi Artisti sono degni di cogliere ed ai quali noi Muse siamo mandate come supporto di ispirazione come vuole lo Spirito dell’Arte:
" Va Musa, e scendi su questo giovane, che senza maestri e guide fa già cose meravigliose. Su di Lui posa l’energia per la sua ispirazione di cui sei messaggera, affinchè ciò sia sostegno per la sua creatività, il suo genio e per l’abilità di far suo nelle tele tutto ciò che di prodigioso nasce dalla sua mente. Musa, sii Tu supporto del suo Spirito ! "
Nelle sue tele arieggia in profondità il grido romantico del pathos, in cui i sensi di chi guarda l’opera, isolati in una magica ed eletta atmosfera di suggestione e realismo, diventano i veri protagonisti. Il momento di grande elevazione spirituale è raggiunto; isolamento fatto di estasi e concentrazione in cui arieggia e viva è la presenza dello Spirito dell’Arte. I sensi entrano trascinati nelle atmosfere di queste tele, in cui il realismo delle composizioni si perde nelle sfumature impalpabili di spazi metafisici, immaginari, astrali; in questi corpi che perdono gravità si finisce per acquisirne così solo la visione dell’essenza della loro "anima" attraverso il colore. Ecco che anche ciò che era reale trasfigura così in quella che è la sua spiritualità per mezzo della romanticità di sapienti tonalità cromatiche.
Trasfigurazione della realtà nella spiritualità immateriale delle cose, in un mondo dove la forza del colore in tutte le sue sfumature è assoluta, così come nei ritratti, in cui avviene l’esaltazione del soggetto sotto il profilo cromatico ed espressivo.
Il primo (cromatico) attraverso le ricchezze degli incarnati che sfumano dai grigio-verdi ai bluastri fino alle tonalità più calde delle guance digradanti nelle ocre in molteplici velature, conducendo gli occhi dello spettatore in un balletto cromatico da un punto all’altro del quadro, come guidati da un magico incantesimo; ecco che l’intento artistico è raggiunto, rivelando una verità coloristica e lirica certamente distaccata da una fedeltà fotografica superficiale e monocroma.
Il secondo (espressivo) esaltando la forza spirituale del soggetto, conferendogli quell’altissimo momento di grazia psicologica di cui raramente si può godere in questa vita terrena. Ecco perché i soggetti, più o meno belli, o giovani e vecchi che siano, appaiono sempre avvolti da un’aurea di elezione mistica, superiore, magica, in una dimensione ideale ma sempre reale in cui osservando i ritratti si avverte la presenza caratteriale della persona prima nello spirito che negli occhi, prima nell’anima che sulla pelle.
Artifizio o ingegno ? Elaborazione o misticismo?
Davanti a queste opere, i sensi sfuggono alle domande e trovano la loro massima espressione nel mare delle emozioni che solo l’Arte fine a sé stessa può dare.
"Arte per Arte", ecco il concetto del suo spirito divino posato su quest’Artista che sta raccogliendo un’importante eredità."
Creazione
e realizzazione di Franco Polo.![]()
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